Pregare molto può dire anche molto
stare fermi: levarsi di dosso
gli aculei quotidiani, lasciarli negli altri,
deviare la lotta.
Non è solo pregando che Dio ascolta,
ma soffrendo d'ignoto, morendo sul margine
di un nulla accolto, rabbrividire nella gioia.
Pregare è un picco irto
sulla pianura che brulica
di scontenti di Dio.
domenica 13 giugno 2010
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