La notte lava la mente.
Poco dopo si è qui come sai bene,
fila d’anime lungo la cornice,
chi pronto al balzo, chi quasi in catene.
Qualcuno sulla pagina del mare
traccia un segno di vita, figge un punto.
Raramente qualche gabbiano appare.
giovedì 29 ottobre 2009
lunedì 26 ottobre 2009
Tactica y Estrategia
Mi táctica es
mirarte
aprender como sos
quererte como sos
mi táctica es
hablarte
y escucharte
construir con palabras
un puente indestructible
mi táctica es
quedarme en tu recuerdo
no sé cómo ni sé
con qué pretexto
pero quedarme en vos
mi táctica es
ser franco
y saber que sos franca
y que no nos vendamos
simulacros
para que entre los dos
no haya telón
ni abismos
mi estrategia es
en cambio
más profunda y más
simple
mi estrategia es
que un día cualquiera
no sé cómo ni sé
con qué pretexto
por fin me necesites
mirarte
aprender como sos
quererte como sos
mi táctica es
hablarte
y escucharte
construir con palabras
un puente indestructible
mi táctica es
quedarme en tu recuerdo
no sé cómo ni sé
con qué pretexto
pero quedarme en vos
mi táctica es
ser franco
y saber que sos franca
y que no nos vendamos
simulacros
para que entre los dos
no haya telón
ni abismos
mi estrategia es
en cambio
más profunda y más
simple
mi estrategia es
que un día cualquiera
no sé cómo ni sé
con qué pretexto
por fin me necesites
Weekend in terra straniera - V°
Si frantumava nello specchio il mare
per uscirne tra spruzzi
e grida di gabbiani
Ma
non si può uscire dal mare
se non restando nel mare
come l'onda che salta, s'inarca
s'abbaglia
nel lampo breve del sole
E ricade nel mare
per uscirne tra spruzzi
e grida di gabbiani
Ma
non si può uscire dal mare
se non restando nel mare
come l'onda che salta, s'inarca
s'abbaglia
nel lampo breve del sole
E ricade nel mare
venerdì 23 ottobre 2009
Nei suoi occhi...
...brilla una luna d'argento
che sale solitaria
a latitudine polare
pupilla d'aria e vento
nell'iride radiosa riposa l'onda,
la notte fonda, di là dal mare.
che sale solitaria
a latitudine polare
pupilla d'aria e vento
nell'iride radiosa riposa l'onda,
la notte fonda, di là dal mare.
mercoledì 21 ottobre 2009
E lo sognavo, e lo sogno
E lo sognavo, e lo sogno,
e lo sognerò ancora, una volta o l’altra,
e tutto si ripeterà, e tutto si realizzerà,
e sognerete tutto ciò che mi apparve in sogno.
Là, in disparte da noi, in disparte dal mondo
un’onda dietro l’altra si frange sulla riva,
e sull’onda la stella, e l’uomo, e l’uccello,
e il reale, e i sogni, e la morte: un’onda dietro l’altra.
Non mi occorrono le date: io ero, e sono e sarò.
La vita è la meraviglia delle meraviglie, e sulle ginocchia della meraviglia
solo, come orfano, pongo me stesso
solo, fra gli specchi, nella rete dei riflessi
di mari e città risplendenti tra il fumo.
E la madre in lacrime si pone il bimbo sulle ginocchia.
e lo sognerò ancora, una volta o l’altra,
e tutto si ripeterà, e tutto si realizzerà,
e sognerete tutto ciò che mi apparve in sogno.
Là, in disparte da noi, in disparte dal mondo
un’onda dietro l’altra si frange sulla riva,
e sull’onda la stella, e l’uomo, e l’uccello,
e il reale, e i sogni, e la morte: un’onda dietro l’altra.
Non mi occorrono le date: io ero, e sono e sarò.
La vita è la meraviglia delle meraviglie, e sulle ginocchia della meraviglia
solo, come orfano, pongo me stesso
solo, fra gli specchi, nella rete dei riflessi
di mari e città risplendenti tra il fumo.
E la madre in lacrime si pone il bimbo sulle ginocchia.
Etichette:
Arsenij Tarkovskij,
Poesia
E' fuggita l'estate
E' fuggita l'estate,
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.
Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.
Né il bene né il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.
La vita mi prendeva,
sotto l'ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.
Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami...
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta.
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.
Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta.
Né il bene né il male
sono passati invano,
tutto era chiaro e luminoso.
Eppur questo non basta.
La vita mi prendeva,
sotto l'ala mi proteggeva,
mi salvava, ero davvero fortunato.
Eppur questo non basta.
Non sono bruciate le foglie,
non si sono spezzati i rami...
Il giorno è terso come cristallo.
Eppur questo non basta.
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Arsenij Tarkovskij,
Poesia
Errata Corrige
Dove dice una gran nave bianca
deve dire nube.
Dove dice grigio deve dire
un paese lontano e sperduto.
Dove dice aroma
deve dire cara mamma.
Dove dice Cesare
deve dire morto e stramorto.
Dove dice Aprile
può dire albero o colonna o fuoco
ma dove dice spalla
dove dice idioma
dove dice quello strano amore
deve dire naufragio
in lettere maiuscole.
deve dire nube.
Dove dice grigio deve dire
un paese lontano e sperduto.
Dove dice aroma
deve dire cara mamma.
Dove dice Cesare
deve dire morto e stramorto.
Dove dice Aprile
può dire albero o colonna o fuoco
ma dove dice spalla
dove dice idioma
dove dice quello strano amore
deve dire naufragio
in lettere maiuscole.
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