Ha detto: “Io sono quello che sono”
e tu non temere mai nulla: poiché,
se tu credi, non sarà tua esistenza,
ma sua: né sarà mai protetta, tuttavia,
come tu speri e credi: anzi gettata
nelle fosse. Chi crede in Dio
si appresti ad essere l’ultimo
dei salvati, ma sulla croce, ed a bere
tutta l’amarezza dell’abbandono.
Poiché Dio è quello che è.
venerdì 27 gennaio 2012
martedì 17 gennaio 2012
Lettera
Il tralcio di vite sopra
le strie di nubi bussa
da ore alla finestra
La pioggia fili d’argento
appesi
Una falena si alza
e cade si alza e cade
Pensa a me
adesso aprirò
pensa a me con sentimento
le strie di nubi bussa
da ore alla finestra
La pioggia fili d’argento
appesi
Una falena si alza
e cade si alza e cade
Pensa a me
adesso aprirò
pensa a me con sentimento
lunedì 16 gennaio 2012
Pagina di libro notturno
Sbarcai una notte di maggio
in un gelido chiaro di luna
dove erba e fiori erano grigi
ma il profumo verde.
Salii piano un pendìo
nella daltonica notte
mentre pietre bianche
segnalavano alla luna.
Uno spazio di tempo
lungo qualche minuto
largo cinquantotto anni.
E dietro di me
oltre le plumbee acque luccicanti
c’era l’altra costa
e i dominatori.
Uomini con futuro
invece di volti.
in un gelido chiaro di luna
dove erba e fiori erano grigi
ma il profumo verde.
Salii piano un pendìo
nella daltonica notte
mentre pietre bianche
segnalavano alla luna.
Uno spazio di tempo
lungo qualche minuto
largo cinquantotto anni.
E dietro di me
oltre le plumbee acque luccicanti
c’era l’altra costa
e i dominatori.
Uomini con futuro
invece di volti.
domenica 8 gennaio 2012
Non avremo mai
Non avremo mai lottato abbastanza
in questo angoscioso
crepuscolo degli dei e degli uomini
amati sino al limite dell'impazienza e dell'ira.
Non avremo mai lottato abbastanza
contro il nulla e la notte nella speranza dell'alba.
E che nella penombra
voci vaghe di donna
ci mostrino almeno nel redivivo giardino
il sepolcro vuoto
anche se lui non c'è già più
né morto né vivo
e per vederlo dovremo lungamente
camminare sulla strada di Emmaus.
E se non metteremo
il dito nel costato
potremo sempre dire
che forse non era Lui
ma un'ombra, un desiderio, un illusione.
In bilico sul nulla della notte
e il numinoso
invisibile
Splendore.
in questo angoscioso
crepuscolo degli dei e degli uomini
amati sino al limite dell'impazienza e dell'ira.
Non avremo mai lottato abbastanza
contro il nulla e la notte nella speranza dell'alba.
E che nella penombra
voci vaghe di donna
ci mostrino almeno nel redivivo giardino
il sepolcro vuoto
anche se lui non c'è già più
né morto né vivo
e per vederlo dovremo lungamente
camminare sulla strada di Emmaus.
E se non metteremo
il dito nel costato
potremo sempre dire
che forse non era Lui
ma un'ombra, un desiderio, un illusione.
In bilico sul nulla della notte
e il numinoso
invisibile
Splendore.
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