Tutti i miei castelli d’aria si sono sciolti come neve,
tutti i miei sogni defluiti come acqua,
di tutto ciò che ho amato mi rimane
un cielo azzurro e qualche pallida stella.
Il vento si muove piano tra gli alberi.
Il vuoto riposa. L’acqua è silenziosa.
Il vecchio abete sta sveglio e pensa
alla nuvola bianca baciata in sogno.
domenica 21 novembre 2010
sabato 20 novembre 2010
Gina
[...]
Dicesti si come t'amo
Su tutto il niente che avevamo
Tu mi dicesti fatti Falce
Ed io saro' il tuo grano
Te lo ricordi Gina quando t'ho sposato
I miei capelli neri ora son bianchi
E tu sapessi Gina quanto tu mi manchi.
Dicesti si come t'amo
Su tutto il niente che avevamo
Tu mi dicesti fatti Falce
Ed io saro' il tuo grano
Te lo ricordi Gina quando t'ho sposato
I miei capelli neri ora son bianchi
E tu sapessi Gina quanto tu mi manchi.
venerdì 19 novembre 2010
Ode
Miei vecchi amori. Visibili
ore di un secolo che non vuole morire.
Si rompono continuamente lune intorno a me.
La luce che m’illumina di certo verrà
da stelle spente.
Tutta la notte sradico sentimenti
dal mio petto che resta sempre verde.
Erbacce con radici d’eternità.
Mi stordisce il rumore del tempo.
Scendo
in una notte più profonda di quella vera
con una duplice tenebra negli angoli
e caligini d’usi passati.
Camminando lentamente, attento
a non svegliarvi.
ore di un secolo che non vuole morire.
Si rompono continuamente lune intorno a me.
La luce che m’illumina di certo verrà
da stelle spente.
Tutta la notte sradico sentimenti
dal mio petto che resta sempre verde.
Erbacce con radici d’eternità.
Mi stordisce il rumore del tempo.
Scendo
in una notte più profonda di quella vera
con una duplice tenebra negli angoli
e caligini d’usi passati.
Camminando lentamente, attento
a non svegliarvi.
domenica 14 novembre 2010
Soledades
Cantaban los niños
canciones ingenuas,
de un algo que pasa
y que nunca llega;
la historia confusa
y clara la pena.
Vertía la fuente
su eterna conseja:
borrada la historia,
contaba la pena
canciones ingenuas,
de un algo que pasa
y que nunca llega;
la historia confusa
y clara la pena.
Vertía la fuente
su eterna conseja:
borrada la historia,
contaba la pena
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