Zeus non potrebbe sciogliere le reti
di pietra che mi stringono. Ho scordato
gli uomini che fui; seguo l’odiato
sentiero di monotone pareti
ch’è il mio destino. Dritte gallerie
che si curvano in circoli segreti,
passati che sian gli anni. Parapetti
in cui l’uso dei giorni ha aperto crepe.
Nella pallida polvere decifro
orme temute. L’aria m’ha recato
nei concavi crepuscoli un bramito
o l’eco d’un bramito desolato.
Nell’ombra un Altro so, di cui la sorte
è stancare le lunghe solitudini
che intessono e disfanno questo Ade
e bramare il mio sangue, la mia morte.
Ciascuno cerca l’altro. Fosse almeno
questo l’ultimo giorno dell’attesa.
giovedì 28 luglio 2011
domenica 24 luglio 2011
l'amore spira dove vuole
l'amore spira dove vuole
e ne percepisci la sua presenza
come se udissi un suono
non sai da dove venga
ne dove vada
e ne percepisci la sua presenza
come se udissi un suono
non sai da dove venga
ne dove vada
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