sabato 25 febbraio 2017

Sul ramo

Nessuno si sveglia gridando di gioia
Soltanto gli uccelli dell’alba, gli uccelli dietro la finestra,
Tutti temono ciò che il giorno porta,
Soltanto noi sul ramo no.

Nessuno vuole rinunciare a ciò che possiede
E nel folto letto si aggrappa ai resti del sonno,
Tutti vivono come se dovessero vivere in eterno,
Soltanto noi sul ramo no.

Il baule

In soffitta dorme il mio ritorno,
una valigia, il baule con le borchie di ottone,
Tutta la mia patria,
I passaporti, le cittadinanze,
I visti dell’emigrazione.

Il baule, questa mia grande proprietà,
Che qui devo custodire,
Normale inizio dell’infelicità
E demente fine.

Tale è il bagaglio. Tale il viaggio,
Tale il mio orario:
Tutti i lati del mondo aperti
E l’uscita da nessuno.

Tale è la trappola. Né cosa prendere da qui
Né con che giungere alla fine:
Soffitta mia e ritorno,
Perdizione e amore,
Che non so uccidere
Né custodire.

Vita quotidiana

Di ragnatela è tessuta la nostra vita
non scorgendo la bellezza
contiamo i passi verso l’eternità
ogni giorno
più poveri di un giorno.

Lacerato dalla reticenza
che dondola su labbra semiaperte
assaporo parole
che non giunsero mai
leggo gesti
che non significano niente

e da oggi non sarò più quello
che ti canterà
una canzone d’amore.