Non avremo mai lottato abbastanza
in questo angoscioso
crepuscolo degli dei e degli uomini
amati sino al limite dell'impazienza e dell'ira.
Non avremo mai lottato abbastanza
contro il nulla e la notte nella speranza dell'alba.
E che nella penombra
voci vaghe di donna
ci mostrino almeno nel redivivo giardino
il sepolcro vuoto
anche se lui non c'è già più
né morto né vivo
e per vederlo dovremo lungamente
camminare sulla strada di Emmaus.
E se non metteremo
il dito nel costato
potremo sempre dire
che forse non era Lui
ma un'ombra, un desiderio, un illusione.
In bilico sul nulla della notte
e il numinoso
invisibile
Splendore.
domenica 8 gennaio 2012
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