Signore, il sentirmi
nelle Tue invisibili mani
m'è dolcezza e disperazione.
Mio non un minuto,
non un pensiero.
Eppure lo sprofondare
nella melma,
lo schianto del cuore
per i nostri tramonti,
Dio, mi sembrano solo
miei.
domenica 13 giugno 2010
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