Adesso è l'ora, vago nella forma
riflesso al lago affiora
il mondo e par che dorma
in pace lieve.
Sul velo che s'increspa
giace il pian di neve, e dal fondo
nuota in cresta
trota, o cirronembo,
lembo che di tutto il cielo
si specchia in flutto argento.
E allora, sento,
su un filo d'azzurro,
un nome, udibile a stento,
stupito sussurro d'un mondo lontano
e d'uguale perduta sostanza,
parola che invano
credevo smarrita - speranza
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